Grano Saragolla

Una scelta sana e gustosa a chilometro zero

Un cereale italiano, sano e nutriente alternativo al Kamut.
Il grano Saragolla, cereale come il Kamut, è un tipo di frumento a basso contenuto di glutine, ricco di antiossidanti e proteine. Fu introdotto nell’Italia centrale da popolazioni balcaniche, di origine medio orientale, nel 400 d.C. E’ nutriente, salutare e altamente digeribile.
E’ particolarmente apprezzato dagli intolleranti ai prodotti del grano comune, per la sua bassa quantità di glutine (non ne è privo, quindi non è comunque adatto ai celiaci), al contrario, ha un alto contenuto di selenio e betacarotene, eccellenti antiossidanti. Rispetto ad altri tipi di grano resiste molto di più ai parassiti e si presta quindi molto bene alla coltivazione biologica.

Che grano mangiamo?

L’indicazione dell’origine relativa al sito di produzione non è ancora obbligatoria per legge e il grano che consumiamo proviene da diversi paesi internazionali ed è spesso un cocktail di pesticidi.
La nostra materia prima è di qualità, perché è prodotta sul luogo che ci ospita e proviene dal recupero e dalla gestione responsabile, ecologica e sostenibile di terre abbandonate.
Amiamo coltivare e vedere crescere le piante, lavorare dove viviamo, con l’aiuto dei nostri figli. Per noi l’azienda non rappresenta semplicemente un’occupazione o un luogo di lavoro, ma anche la nostra casa e il nostro stile di vita.
Dedichiamo alla produzione di ciò che vendiamo la stessa attenzione che riserviamo a ciò che mangiamo.

La lavorazione

Trafilatura al bronzo: cosa vuol dire e perché sceglierla.
La trafilatura è tra le fasi più importanti nel processo di produzione della pasta e serve a dare forma all’impasto. La trafilatura al bronzo, eseguita secondo la tradizione, conferisce alla pasta un carattere non scivoloso, ma rugoso e poroso, atto a trattenere il condimento. Conferisce un aspetto artigianale alla pasta e consente di esaltare il gusto delle pietanze.
La trafilatura al bronzo termina con un lento processo di essiccazione della pasta, a basse temperature. Questo trattamento, benché allunghi i tempi di produzione, garantisce la conservazione di tutte le sostanze nutritive del grano e non intacca le sue qualità organolettiche, esaltando la materia prima di alta qualità.

Mangiare è un atto agricolo

La terra, concepita come bene comune, richiede di allargare la rete di custodi attivi degli spazi rurali.
L’agricoltura convenzionale non si preoccupa della salute dell’ambiente e non si fa problemi a usare sostanze che possono inquinarlo. Gli squilibri toccano tutti gli anelli della catena alimentare e giungono fino a noi. Nessuno può più permettersi di ignorare i processi di produzione che portano sulle nostre tavole ciò di cui ci nutriamo.
Diventa anche tu un contadino di buone pratiche, per far germogliare i semi della responsabilità. Con una scelta consapevole sarai non più spettatore, ma partecipante a pieno titolo per tracciare insieme a noi il sentiero che ci riporta ad un’agricoltura sostenibile e alla natura.

Non possiamo essere liberi se qualcuno controlla il nostro cibo e le sue fonti. Mangiare in modo responsabile significa anche essere liberi.
[Wendel Berry – Il piacere di mangiare]

I buoni agricoltori, coloro che prendono sul serio i doveri di amministratore della creazione e del futuro della terra, contribuiscono al benessere della società e producono merci di buona qualità. Ma contribuiscono anche a conservare il suolo, le acque, la fauna selvatica, gli spazi aperti e il paesaggio.
[Wendel Berry – Mangiare è un atto agricolo]

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